Pulire le sedie da ufficio: ecco una piccola guida

A causa dell'utilizzo intensivo e costante utilizzo, le sedie da ufficio rischiano di diventare un cumulo di sporcizia e batteri. Briciole, pelucchi, polvere e residui organici, infatti, tendono ad accumularsi negli angoli e nelle fessure che, specie per le sedie con molte parti regolabili, sono considerevoli. Per questo motivo, pulire le sedie da ufficio non è solo un'operazione importante per tutelare la salute ma una vera e propria forma di rispetto per il personale che le utilizza.

Sedie da ufficio: gli step per una pulizia periodica

Per una corretta manutenzione sarebbe bene pulire le sedie presenti negli uffici almeno una volta a settimana. Sebbene possa sembrare un'operazione complicata, si rivelerà più semplice del previsto se si seguono alcuni passaggi:

Eliminazione della polvere

Eliminare la polvere dalle sedie da ufficio è il primo importante passaggio e richiede una certa cura per evitare che eventuali residui si impastino con acqua e sapone fissandosi ai tessuti. Dopo averle sbattute leggermente, è bene passare l'aspirapolvere con il bocchettone corretto. Per eliminare la polvere negli angoli più stretti, inoltre, è possibile usare una bomboletta di aria compressa.

Trattamento macchie

Per questa fase il primo consiglio è quello di leggere le eventuali istruzioni di lavaggio riportate sull'etichetta o sul sito internet del produttore. Se non ci dovessero essere particolari istruzioni, sarà possibile procedere con dei prodotti specifici per smacchiare il tessuto di cui è composta. A quel punto, dopo essersi accertati che il prodotto non rovini le fibre attraverso un piccolo test in una zona nascosta, sarà sufficiente procedere secondo le istruzioni riportate sul detersivo.

Lavaggio

Per la fase di lavaggio consigliamo di usare un detergente delicato, come un sapone da bucato, di Aleppo o di Marsiglia. Sarà sufficiente munirsi di una vashetta con acqua e strofinare la sedia insaponata con un panno in microfibra per poi sciacquarlo nella vaschetta stessa. Non potendo passare la sedia sotto l'acqua corrente, consigliamo di ripetere più volte l'operazione, cambiando spesso l'acqua.

Asciugatura

Quando ci si dedica a pulire le sedie da ufficio l'asciugatura è spesso un'operazione tralasciata. Tuttavia rappresenta una fase importante perché impedirà la formazione di batteri nelle zone rimaste umide. Per una corretta asciugatura, sarà utile lasciare la sedia esposta al sole per qualche ora (secondo il tipo di materiale e imbottitura). Se lasciarla all'aria aperta non dovesse essere possibile, sarà comunque importante lasciarla in un luogo ventilato.

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Covid 19 sui tessuti: le indicazioni dell'ISS

A seguito della pandemia di coronavirus, l'Istituto Superiore di Sanità ha rilasciato un documento intitolato "Indicazioni per la sanificazione degli ambienti interni per prevenire la trasmissione di SARS-COV 2 - Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni". Dal documento è possibile estrarre una serie di indicazioni utili per l'eliminazione dell'eventuale presenza di covid 19 sui tessuti.

Quanto tempo resiste il covid 19 sui tessuti?

Sebbene il principale rischio di trasmissione derivi dal contatto diretto, come si legge nel documento "La contaminazione ambientale deve essere considerata una possibile fonte di infezione". Questo perché questo genere di virus ha una certa resistenza sulle superfici. In generale, i coronavirus umani possono rimanere vitali e mantenere la capacità infettante su superfici inanimate a temperatura ambiente per un periodo variabile da 2 ore a 9 giorni.

Non è tuttavia possibile stabilire un periodo preciso perché sono diversi i fattori determinanti. In particolare:

Ad ogni modo, sulle superfici porose come i tessuti, il coronavirus può arrivare a sopravvivere fino a 72 ore.

Coronavirus sui tessuti: come difendersi

Se si ha il sospetto che i tessuti degli ambienti interni siano entrati in contatto con il covid 19, è bene applicare un rigido protocollo per eliminarne i rischi. Nello specifico, dal documento dell'ISS emergono alcune direttive:

Accortezze preliminari

L'uso dei DPI (dispositivi di protezione individuale) come guanti e mascherine FFP2 o FFP3 è sempre raccomandato. Nel caso dei tessuti, come tappeti, biancheria, lenzuola o tende, è importante

Temperatura e durata del lavaggio

Tutti i tessuti entrati potenzialmente in contatto con il coronavirus devono essere lavati in lavatrice con un ciclo ad acqua calda (60°C o più) per almeno 30 minuti. Se le caratteristiche del tessuto non permettono l'utilizzo di acqua calda, è necessario utilizzare particolari prodotti chimici per accertarsi che il virus sia totalmente rimosso.

Detergenti da utilizzare

Per avere la certezza di eliminare la presenza di covid 19 sui tessuti è bene utilizzare candeggina o prodotti per il bucato contenenti ipoclorito di sodio o prodotti di decontaminazione sviluppati appositamente per l’uso su tessuti. Una buona alternativa, sebbene non sempre ideale per i tessuti, è l'utilizzo di detergenti a base alcolica contenenti almeno il 60% di alcol.

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Sanificazione degli uffici: come difendersi dal covid-19

Conviviamo ormai da un anno con tutti i problemi derivati dal Covid-19. Malgrado ciò, abbiamo spesso ancora bisogno di chiarimenti ulteriori su come proteggerci da questa minaccia. Gli ambienti lavorativi sono i più soggetti al contagio dato il grande afflusso di persone. Quindi, come scegliere una sanificazione degli uffici efficace?

Un'impresa di pulizie professionale che si rispetti deve attenersi alla circolare n°5443 emessa dal Ministero della Salute, ove sono indicate le percentuali di principi attivi da utilizzare. Per un risultato efficace, la sanificazione degli uffici deve contenere le seguenti sostanze all'intero dei disinfettanti:

Altri agenti biocidi, come benzalconio cloruro allo 0,05%-0,2% o clorexidina digluconato al 0,02% hanno una minore efficacia.
Tra i diversi germicidi sanitari, quelli con una concentrazione di etanolo al 70% si sono dimostrati più efficaci.

La pulizia tessuti nella sanificazione degli uffici

Quando si pensa alla sanificazione degli uffici il pensiero corre a pavimenti e servizi igienici. Corretto ma non sufficiente. Spesso, infatti, negli ambienti di lavoro si è circondati di tessuti d'arredo che, proprio per la natura stessa del materiale, tendono a diventare un ricettacolo e batteri.

Le sostanze organiche che vi si depositano (capelli, residui di pelle morta, polveri naturali...) forniscono inoltre un habitat ideale per la sopravvivenza di virus, tra cui i coronavirus, dei quali il covid-19 è uno dei più temuti esponenti. Cosa fare, allora, per difendersi?


Il nostro protocollo di igienizzazione dei tessuti d'arredo, oltre a rispettare le normative per una corretta disinfezine, è studiato per penetrare a fondo nelle fibre. Vengono infatti rimossi i residui organici e l'ambiente viene reso inospitale per tutti quei piccoli ospiti indesiderati che infestano i divani, le moquette, le tende, i cuscini e tutte quelle suppellettili di cui il tessuto costituisce una parte più o meno consistente.

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Pulire le poltrone: tutti gli accorgimenti

Pulire le poltrone è una procedura doverosa, specialmente in un periodo molto delicato per l'igiene degli ambienti domestici e lavorativi come quello attuale.

Spesso ci si ritrova a pentirsi di aver scelto un arredamento in tessuto per via delle difficoltà riscontrate nel renderne pulite, e soprattutto igienizzate, le trame. La pulizia delle poltrone in tessuto può risultare ancor più difficile rispetto a quella di un divano perché, in genere, esse non sono sfoderabili ed è quindi impossibile avvalersi della lavatrice. Tuttavia esistono efficaci metodi per donare nuovo splendore a questo genere di elementi d'arredo.

In primis, bisogna considerare che c'è sporco e sporco: a seconda che ci si ritrovi in presenza di polvere o macchie, i metodi da utilizzare per pulire le poltrone sono diametralmente diversi.

Pulire le poltrone  dalla polvere

Per combattere la polvere è importantissima la frequenza con cui si decide di pulire le poltrone. Che si tratti delle poltrone di casa o di quelle dell'ufficio è bene, se utilizzate spesso, pulirle quotidianamente con un panno umido in microfibra. Questo accorgimento eviterà l'accumulo stratificato di cellule epiteliali e di conseguenza di acari.

Eliminare le macchie dalla trama dei tessuti:

Con l'utilizzo quotidiano di questi arredi, è inevitabile incorrere nella formazione di macchie. Tra cibo e inchiostro, ecco alcuni rimedi casalinghi:

Questi sono rimedi molto casalinghi per pulire le poltrone, sarebbe bene applicarli quotidianamente per non agevolare la stratificazione di sporco e batteri ma ci rendiamo conto che la nostra vita ormai ha dei ritmi molto concitati. È per questo che in ultimo vi consigliamo di affidarvi ad un'impresa di pulizie, non solo per risparmiare tempo ma anche per non rischiare di rovinare i vostri preziosi tessuti. Scopri la cura con cui trattiamo i tessuti.

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Trattamento ad intrusione ed estrazione: come funziona la pulizia profonda dei tessuti

I tessuti sono un elemento indispensabile nell'arredamento, sia civile sia di uffici ed aziende. Dai divani alle moquette, dalle tende ai materassi, infatti, si ha sempre a che fare con questo genere di fibre. Tuttavia, se non trattati correttamente, possono diventare un ricettacolo di batteri. Per questo motivo è importante effettuare una pulizia approfondita delle fibre ed uno dei metodi più efficaci è il trattamento ad intrusione ed estrazione.

Negli scorsi mesi vi abbiamo parlato dell'importanza di una pulizia costante per i materassi, per la moquette e per i tappeti. Oggi vi proponiamo un approfondimento su questo metodo professionale di pulizia profonda dei tessuti che, se effettuato con una certa regolarità, garantisce un'igiene ed una durata ottimi.

Perché è così efficace

Il trattamento ad intrusione ed estrazione è un metodo efficace per rimuovere lo sporco che si annida nelle fibre interne dei tessuti. Viene effettuato a domicilio e lascia le fibre rigenerate oltre che, se si rispettano i tempi di riposo, perfettamente asciutte evitando la formazione di muffe e funghi all'interno.

Rispetto ai metodi di pulizia più tradizionali, il tessuto viene lavato dall'interno ed il risultato è quello di fibre igienizzate, migliorate nell'aspetto e preservate dall'usura.

Come funziona il trattamento ad intrusione ed estrazione

Il trattamento viene effettuato secondo cinque fasi. Ciascuna di esse è importante e perché il risultato sia eccellente è importante che vengano fatte non solo con attrezzature professionali ma anche da personale qualificato.

1 - Osservazione della fibra

Le fibre che compongono i tessuti possono essere:

Dopo essersi accertati del tipo di fibra, così da poter utilizzare i prodotti adatti, si procede con una serie di prove per accertarsi che non venga via il colore e che il collante sia resistente al trattamento.

2 - Aspiratura

Prima di procedere con il trattamento vero è proprio, è importante aspirare le polveri e lo sporco più volatile. In questo modo si eviterà di prolungare inutilmente le fasi successive stressando le fibre.

3 - Insaponatura

Attraverso un attrezzo chiamato atomizzatore si procede, per strisce parallele, alla distribuzione di una soluzione detergente. Essa è composta principalmente da acqua e disinfettanti e viene iniettata in profondità per andare ad agire dall'interno.

4 - Riposo

Questa fase è molto importante perché permette ai prodotti di agire, distruggendo una percentuale altissima di patogeni (come acari, batteri, funghi e spore, muffe, virus...). Secondo il tipo di fibra ed i detergenti utilizzati, può richiedere un numero diverso di minuti. Durante il riposo, inoltre, è importante osservare bene la superficie per accertarsi che non vi siano macchie che richiedono un trattamento più specifico.

5 - Risciacquo

L'ultima fase viene effettuata con una macchina a due serbatoi. In una vasca c'è l'acqua pulita che viene spinta in profondità attraverso pompe ad alta pressione per rimuovere i detergenti e lo sporco, nell'altra c'è l'acqua sporca che viene aspirata. Il serbatoio dell'acqua sporca è dotato di un sistema che verifica la qualità dell'acqua aspirata, così da poter procedere finché questa non risulta completamente pulita.

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Manutenzione della moquette: i fattori da valutare

La moquette è un tipo di pavimento particolare, da alcuni odiata e da altri amata. Quando ci si trova in presenza di questo tipo di superficie, in ogni caso, è consigliabile una manutenzione della moquette costante e in grado di prevenirne il deterioramento. È dunque importante considerare una serie di fattori, al fine di conservare il tessuto in tutta la sua bellezza.
Prima di passare ai fattori che influenzano la manutenzione della moquette, tuttavia, è bene precisare che questo tipo di rivestimento è costituito da tre strati:

Il tipo di fibra del velluto

Esistono diversi tipi di moquette, ciascuno con caratteristiche e necessità proprie. In ogni caso, è possibile suddividere tutte le moquette in due macrocategorie, in base al rivestimento superficiale in velluto:

Fare questo tipo di distinzione è un primo passo per una corretta manutenzione, poiché su alcuni tipi di fibre naturali un uso eccessivo di acqua può portare al deterioramento.

Il tipo sporco

Essendo un rivestimento formato da fibre, la moquette può presentare diversi livelli di penetrazione dello sporco.

Sistemi per la manutenzione della moquette

La scelta del tipo di sistema da utilizzare per la manutenzione della moquette dipende da una serie di fattori, che vanno dal tipo di fibra al tipo di sporco, sino alla frequenza con la quale si intende intervenire. È inoltre buona norma leggere attentamente le istruzioni fornite dalla casa produttrice, qualora le si abbia a disposizione.

Ad ogni modo, i principali sistemi sono:

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Come pulire le lenzuola: tutti i consigli utili

Imparare come pulire le lenzuola è un’operazione fondamentale per l’igiene del nostro letto e per la nostra salute. Esse infatti vanno a diretto contatto con la nostra pelle e sarebbe bene lavarle almeno una volta  a settimana. In questo articolo abbiamo cercato di riassumere tutti i consigli utili sull’igiene del bucato per darvi una guida completa sia alla cura dei tessuti che alla loro igiene.

La temperatura

Per un corretto lavaggio è bene partire dalle basi, bisogna controllare sempre le etichette di fabbrica poste agli angoli dei lenzuoli che ci indicano quali, secondo il fornitore, sono le temperature ideali per il lavaggio. Controllare  inoltre che la nostra lavatrice non abbia già un programma apposito per il lavaggio, facilitandoci così la scelta del programma da inserire.

Tolte queste due accortezze, possiamo riassumere così la scelta del lavaggio:

Bicarbonato e aceto

Una volta decisa la temperatura dobbiamo scegliere con cura il metodo da utilizzare in base alle esigenze del tessuto.

Come pulire le lenzuola nuove? Consigliamo di lavarle sempre prima dell’utilizzo, non solo a causa del possibile accumulo di sostanze chimiche residuate dal trattamento di colorazione ma anche e soprattutto per una questione di salute della pelle: evitiamo di portarla a contatto con batteri che sicuramente si sono accumulati nella fase di stoccaggio e trasporto della merce.
Consigliamo di rimuoverle dalla confezione e di far prendere loro aria, prima di lavarle con un’aggiunta di bicarbonato (1 bicchiere da 250ml). Questi igienizza a fondo le fibre ed elimina le formazioni di calcare nella lavatrice garantendone un corretto funzionamento e quindi un’ottima pulizia per il nostro bucato.

Nel caso di lenzuola impregnate di forti odori, si può ricorrere all’utilizzo di un bicchiere di aceto bianco nella fase di risciacquo che aiuta a catturarli ed eliminarli, ridando vigore alle trame del tessuto. In alternativa si può scegliere di adoperare il succo di limone per ottenere i medesimi effetti.

Quanto detersivo utilizzare

La tipologia di detersivo da utilizzare è soggettiva in base alle esigenze di ciascuno di noi. Se si è soggetti ad allergie è bene utilizzare detersivi a base naturale che non interferiscano con il ph della pelle. Introdurre un additivo igienizzante nel caso si stiano lavando indumenti particolarmente sporchi.

Detto questo, le regole generali si possono riassumere come di seguito: 

Il tipo di lenzuola

Come pulire le lenzuola in base al filato è una nozione molto importante per la salute del tessuto. Esso dev’essere trattato in modo diverso in base al tipo di trama, specialmente in presenza di macchie particolarmente resistenti come sangue o alcolici.

Nel caso di lenzuola di seta o raso è importante adoperare un ciclo massimo a 40° ed un detersivo adatto ai capi delicati. Non bisogna asciugarli nell’asciugatrice (se non potete evitarlo, utilizzate un programma privo di calore) ma bisogna stenderli e farli asciugare  in modo naturale.
La candeggina è da evitare se non li si vuole rovinare, così come è da evitare il lavaggio con altri capi più pesanti.

Se le nostre lenzuola sono in lino, saranno sicuramente più resistenti ma altrettanto difficili da pulire. Sempre utilizzare basse temperature che non superino i 40° e utilizzare meno detersivo di quanto non faremmo normalmente (teniamo come indicatore un ¾ di un classico dosatore) prediligendo, se possibile, detergenti a base naturale.

L’eliminazione di macchie persistenti

Per garantirci una pulizia profonda, è cruciale la tempestività. Appena ci si accorge della macchia è importante provare a sciacquarla con acqua fredda e spazzolare via finché il grosso non si è dissolto, poi procedere al lavaggio in lavatrice. Se non dovesse funzionare, ripetere il procedimento con l’aggiunta di uno shampoo (questo è un metodo particolarmente efficace per le macchie di sangue).

In caso di macchie oleose, prima di lavare le lenzuola, lasciarle in ammollo usando una soluzione composta da tre spruzzate di detersivo per piatti, 60 g di borace e 80 ml di aceto bianco. Lasciarle in ammollo per 30 minuti, infine utilizzare un lavaggio ad alte temperature.

L’asciugatura

Conclusa la procedura di lavaggio e avendo ben chiaro come pulire le lenzuola, è importante asciugare con cura i capi per migliorare le prestazioni della pulizia.

Se decidiamo di farle asciugare al sole, ricordiamoci di orientare i capi colorati all’ombra per non farli scolorire, mentre non vi sono problemi con le lenzuola bianche.

In caso di utilizzo dell’asciugatrice, può rivelarsi utile per garantire un’asciugatura omogenea, una pallina da tennis avvolta in un calzino che aiuti a rimestare i tessuti durante la centrifugazione. Una volta asciutte, posizionatele sul letto ancora calde così che prendano meglio la forma del letto e si eviti la formazione di grinze.

In ogni caso, se non dovessero essere lenzuola che si usano di frequente, è importante riporle in un armadio fresco e adibito solo loro per mantenerne la freschezza e l’igiene.

Come pulire le lenzuola e mantenerle tali con piccole accortezze

Per migliorare la pulizia è bene ricordare:

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Pulire i materassi: i trattamenti consigliati per una corretta igiene

Pulire i materassi è un'abitudine molto importante per una corretta igiene della casa. Ed è essenziale soprattutto per evitare l'insorgere di allergie e problemi respiratori e tutelare in generale la salute umana. Sul materasso infatti si depositano capelli, cellule e materiale organico di vario tipo che, in un ambiente caldo e umido come quello che si crea sotto le coperte, sono l'habitat ideale per germi, batteri, acari e patogeni.

Ma quali sono le operazioni da fare per una corretta pulizia dei materassi? Ecco una piccola guida.

Operazioni consigliate per una corretta igiene del materasso

Per poter pulire i materassi in maniera efficiente ci sono una serie di operazioni che vi consigliamo. Naturalmente non tutte vanno eseguite tutti i giorni ma ciascuna necessita di una determinata cadenza, ecco perché vi proponiamo una lista di azioni da eseguire:

Le operazioni da eseguire ogni giorno per pulire i materassi

Ogni mattina, quando il letto è ancora disfatto, la prima operazione da fare per mantenere una corretta pulizia dei materassi è quella di far prendere loro aria. Si tratta di una buona abitudine da non sottovalutare e che può arrecare un primo disturbo agli acari. Eliminare l'umidità residua infatti renderà l'ambiente più ostile per questi esserini, limitandone così la riproduzione. Considerate che per arieggiare bene dovrete rimuovere coperte e lenzuola e lasciare che prenda aria per almeno 30 minuti.

Dopo che avrà preso aria, sarà bene batterlo superficialmente per eliminare "il grosso" di peli e residui organici che si sono accumulati durante la notte. A questo punto potrete rifare il letto, così da trovarlo pronto per il prossimo riposo e soprattutto in modo da proteggerlo dalla polvere durante il giorno.

Le operazioni di pulizia materassi da eseguire una volta a settimana

Una volta a settimana sarà bene pulire i materassi in maniera un pochino più approfondita. Dopo aver fatto arieggiare e aver battuto il materasso come tutte le mattine, il consiglio è quello di passarvi su l'aspirapolvere con un bocchettone specifico. Dovrà avere la punta piatta e piccola in modo da aderire bene anche nelle parti più complesse (è importante passarla anche tra le cuciture dove lo sporco si annida di più).

Dopo aver fatto le operazioni di pulizia, bisognerà sostituire le lenzuola. Utilizzate delle lenzuola pulite e stirate, perché su un tessuto senza pieghe è più difficile che si accumuli lo sporco.

Le operazioni da eseguire una volta al mese per pulire i materassi

Le operazioni da fare una volta al mese sono un pochino più complicate ma vi permetteranno di dormire sonni più tranquilli, nel vero senso della parola! L'ideale infatti è togliere il materasso dal suo alloggiamento e portarlo in balcone, dove avrete messo un panno pulito per poggiarvi su il materasso, in verticale. In questo modo potrete batterlo in maniera approfondita con un battipanni e lasciare che prenda aria da tutti i lati. Vi accorgerete di quanta polvere sarete in grado di eliminare con questa operazione!

Le operazioni per pulire il materasso da eseguire una volta ogni sei mesi

All'incirca ogni sei mesi vi capiterà di sostituire il copriletto estivo con quello invernale (piumone o simili). Questa è l'occasione perfetta per lavare il materasso, dopo averlo lasciato arieggiare sul balcone come ogni mese. Per lavarlo vi consigliamo di utilizzare detergenti specifici, che siano poco aggressivi con la pelle nel caso vi rimangano dei residui. I detergenti andranno diluiti in acqua secondo le istruzioni riportate sulla confezione e la soluzione andrà passata su tutta la superficie del materasso con un panno umido, ricordandovi sempre di insistere sulle cuciture.

Mi raccomando a far asciugare bene il materasso perché, come ben sappiamo, se rimanesse umido potrebbe dare origine al proliferare di germi e batteri.

Quando andrete a riporre il materasso nell'alloggio, potrete girarlo così che non si incurvi e rimanga sempre comodo.

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Pulizia tende: i trattamenti settimanali e mensili consigliati

La pulizia tende è un'operazione che viene spesso trascurata. Certo, specie se si tratta di tende di grosse dimensioni, un lavaggio completo è un'operazione che spaventa e che spesso è anche difficile da fare con gli attrezzi domestici. Tuttavia, ci sono delle operazioni che andrebbero fatte di tanto in tanto per tenere pulite le tende e far sì che continuino a rendere la casa luminosa e accogliente.

Una regolare pulizia delle tende, inoltre, si traduce in una corretta manutenzione. Polvere, peli di animali, umidità ed altri agenti che si possono accumulare, sono infatti corrosivi e a lungo andare possono intaccare i tessuti compromettendone la bellezza.

Ma quali sono le operazioni giuste da fare? Ecco una piccola guida.

Operazioni consigliate per una corretta manutenzione delle tende

Per poter effettuare una costante pulizia delle tende ed una loro conseguente manutenzione, il primo suggerimento è quello di acquisire delle abitudini da ripetere con determinate frequenze. Ecco allora che è bene parlare di:

Pulizia tende: trattamenti settimanali

L'ospite indesiderato che più spesso si deposita sulle tende è senza dubbio la polvere. Sebbene la luce che queste lasciano passare può ingannare, lasciando che le tende sembrino più pulite di quanto in realtà non sono, sarete stupiti della quantità di polvere che possono accumulare in una sola settimana. Specie nelle grandi città, infatti, le polveri sono sottili e fitte, e tendono a rimanere intrappolate nelle trame dei tessuti. Per questo motivo, una volta a settimana, il consiglio è di aspirarle con il beccuccio dell'aspirapolvere apposito per i tessuti. Si tratta di un'operazione che potrebbe richiedere tempo ma che sarà sicuramente ripagata dal risultato. Per raggiungere le parti più alte servitevi di una scala, cercando di essere comodi così da dedicare il tempo necessario a tutte le cuciture che, ahimè, sono concentrate proprio nelle zone più alte.

Pulizia tende: trattamenti mensili

Quello che vi consigliamo di effettuare una volta al mese è sicuramente più impegnativo ma assolutamente necessario. A differenza delle operazioni giornaliere, il trattamento mensile richiede che la tenda venga rimossa dal bastone. Cosa fare, dunque? Ecco una lista di operazioni:

A questo punto potrete rimettere le vostre tende sul bastone e continuare a godervi le vostre finestre.

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Pulire i tappeti in modo efficace: le regole per farlo al meglio

Se vi siete chiesti tante volte come pulire i tappeti presenti nella vostra casa, questa potrebbe essere la guida che fa al caso vostro. Il tappeto è infatti un elemento molto amato perché crea atmosfera e calore ma, a scapito delle sue qualità, può diventare un ricettacolo di batteri. Basti pensare ai tappeti della cucina o del bagno che, fra le altre, hanno proprio la funzione di raccogliere lo sporco evitando che si diffonda nella stanza. Dunque, bando alle ciance, ecco la nostra guida rapida per la pulizia dei tappeti.

Gli step fondamentali per pulire i tappeti

La prima buona regola da seguire quando si deve pulire i tappeti presenti in casa è quella di sbattere con forza e con movimenti secchi il tappeto. Questo permetterà di eliminare il primo strato di polvere, capelli e residui di grandi dimensioni, facilitando le fasi successive di lavaggio. Una volta effettuata questa operazione, prima di procedere con il lavaggio vero e proprio, è bene capire con che tipo di tappeto si ha a che fare. Nello specifico, stabilire se si tratta di:

Lavare i tappeti in lana

La lana è un tessuto piuttosto delicato, perciò è bene essere cauti nell'utilizzo delle alte temperature e dei detergenti. La prima cosa da fare è sempre quella di leggere, se avete conservato l'etichetta, le istruzioni che vi sono riportate. Dove queste lo permettono, dunque, è possibile lavare il tappeto in lavatrice con un detergente adatto, senza superare i 60°, meglio se senza centrifuga. Se il tappeto è molto sporco, è possibile pretrattarlo con del sapone di Marsiglia o di Aleppo. Se invece l'etichetta non permette il lavaggio in lavatrice è possibile eseguire il lavaggio a mano direttamente con il sapone, strofinando con delicatezza e senza strizzare. Se, infine, non volete immergere il tappeto, potete passarlo a mano con un panno leggermente umido su cui avrete spruzzato un detergente delicato sgrassante (andrà bene un comune sgrassatore universale o del sapone per piatti, che è ideale nell'eliminazione dei residui organici).

Tappeti in juta

La juta ha una struttura decisamente diversa. Per questo motivo è improbabile che l'etichetta contempli il lavaggio in lavatrice e, per la medesima ragione, è sconsigliabile immergere questo tipo di tessuto. Il consiglio, dunque, è quello di riempire una vaschetta con una miscela di acqua e bicarbonato di sodio e utilizzare un panno di cotone che andrete ad immergere nella vaschetta, strizzare e passare delicatamente su tutta la superficie da trattare.

Tappeti in tessuto (cotone e simili)

Diversamente dalla lana, il cotone è senza dubbio un tessuto più resistente. Per questo motivo è molto probabile che l'etichetta permetta di lavarlo in lavatrice senza grossi problemi di temperatura. Se si tratta di un tappeto colorato, però, qualora decidiate di utilizzare un detergente più aggressivo, vi consigliamo di effettuare prima una prova. Scegliete un angolo nascosto del tappeto ed applicate una piccola quantità di detersivo, lasciate agire per almeno 30 minuti e poi risciacquate con abbondante acqua. In questo modo sarete sicuri che i colori non saranno intaccati e la bellezza del vostro tappeto rimanga intatta.

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